
Rezza che salta, Rezza che si rimpicciolisce, Rezza che sparisce al buio, Rezza che percuote il tavolo col bacino come un reazionario in calore. Rezza genio e talento discusso, non potevo mancarlo. Se ne può parlare o sparlare in tutta sincerità o in tutta razionalità, ma la sua arte mi ha sempre affascinato. Ricordo la prima volta a me totalmente sconosciuto, circa 20 anni fà, al Fellini di Roma. Apparve dietro al telo di maglina bucato ed io improvvisamente non riuscivo a fermare un riso che definirei isterico e inaspettato. La sua ironia mi è rispondente. Cattiva e graffiante quanto basta, apparire più brutti di quanto non si è o si potrebbe tanto per celare e scovare il bastardo e l'amico, o il compare e il nemico. hi vuol capire capisca. Io sono un saltimbanco, mi suono e mi canto e chi vuol ascoltare acsolti e chi vuol guardare che guardi. Bene. Male per chi non c'era.
Risultato

